PSICOLOGO PER PROBLEMI D’ANSIA A VERONA
Se ti trovi a Verona e stai cercando uno Psicologo per risolvere un problema d’ansia, in questa pagina potrai trovare tutte le informazioni che ti servono per capire se la mia figura possa fare o meno a caso tuo.
È stata scritta apposta per aiutarti in questa scelta, spiegandoti in quali casi le persone mi contattano a Verona per gestire la loro ansia, quale metodo propongo per gestirla e quali risultati puoi aspettarti.
Prenditi tutto il tempo che serve prima di scegliere se iniziare con me un percorso o fissare anche un semplice colloquio conoscitivo, non precludendoti di scrivermi o chiamarmi per avere ulteriori informazioni.
QUANDO CONTATTARMI
Fare un elenco completo delle difficoltà d’ansia per le quali le persone mi contattano a Verona come Psicologo per gestire la loro ansia risulta piuttosto difficile.
Ciononostante, potrei dire per sommi capi che le situazioni ansiose più comuni sono più o meno le seguenti:
- crisi d’ansia da panico legate alla paura di soffocare, avere un infarto, impazzire, perdere il controllo;
- senso prolungato di ansia da malattia legato alla paura di avere un grave problema fisico;
- protratta ansia da prestazione legata alla paura di fallire o sbagliare in un dato compito;
- persistente senso di ansia di separazione legato alla paura di staccarsi da una persona e rimanere soli;
- sentimenti di ansia da inadeguatezza legati alla paura di essere diversi, inferiori o non all’altezza;
- senso perenne di ansia sociale legato alla paura di venire giudicati strani, stupidi o ridicoli dagli altri;
- costate vissuti di ansia da fobia legati alla di paura di vomitare, guidare, volare, fare una visita medica, etc.
- stati perpetui d’ansia agorafobica legati alla paura di ritrovarsi soli o bloccati in luoghi senza via d’uscita;
- senso costante d’ansia ossessiva legata alla paura dei propri pensieri, delle infezioni, dei germi, etc.
Vediamone qualcuna nel dettaglio.
ANSIA DI SEPARAZIONE
Una tra le più comuni difficoltà d’ansia per le quali le persone ricercano un supporto professionale è l’ansia di separazione da una figura per loro importante.
Solitamente questa figura da cui si ha così difficoltà a separarsi è un parente, un partner o potenziale partner verso cui si prova un grande attaccamento affettivo.
Ciò che porta a vivere ansia è di per sé il pensare di perdere o distaccarsi da tale persona.
La ragione è spesso da rintracciarsi in una propria difficoltà personale nello stare a stretto contatto con quelle specifiche emozioni e stati d’animo che si presentano ritrovandosi completamente soli.
Prima fra tutte, la paura di non riuscire a fare da soli ciò che fa per noi la persona che si teme si perdere.
Ne è un esempio, il calmarci nei momenti di panico, il consolarci nei momenti di tristezza, l’alleggerirci della sensazione dolorosa di non contare niente per nessuno, etc.
Simili difficoltà possono dipendere da più fattori, quali un vissuto pregresso di abbandono e deprivazione affettiva, o uno stile di accudimento insicuro e imprevedibile del genitore.
Come risultato, la persona può vivere con elevata ansia la possibilità che tale figura di riferimento possa abbandonarla o venire improvvisamente a mancare.
In un rapporto sentimentale, tale problema d’ansia è spesso con-causa di un problema di coppia.
Un lavoro terapeutico incentrato sul comprendere e gestire le dinamiche psico-emotive che si attivano nel distacco e nella separazione è quello più indicato in presenza di questa comune forma d’ansia.
ANSIA DA PRESTAZIONE
Un’altra comune forma d’ansia per la quale vengo contattato come Psicologo a Verona è l’ansia da prestazione che la persona prova durante una determinata performance.
Qui le situazioni per le quali la persona può arrivare a vivere un’ansia particolarmente intensa e debilitante si sprecano.
Ad esempio, l’ansia può emergere durante una performance sportiva, al timore di perdere una particolare competizione o fare brutta figura davanti a tutti.
Oppure l’ansia può presentarsi durante l’attività sessuale con un partner o un potenziale partner, al timore di non soddisfare o deludere le aspettative che ha l’altro sull’atto sessuale in corso.
O ancora l’ansia potrebbe emergere in ambito formativo o lavorativo, in vista della preparazione di un esame, un concorso o di un particolare lavoro, al timore di non riuscire a prepararsi in tempo o in modo efficace.
Se normalmente un po’ d’ansia aiuta in vista della preparazione e della realizzazione della performance, livelli particolarmente alti possono avere un effetto controproducente.
Non solo, ma talvolta simili vissuti d’ansia, specialmente se particolarmente intensi, possono portare la persona a reagire con espressioni esagerate di rabbia e frustrazione.
In simili casi, un adeguato lavoro terapeutico potrà focalizzarsi sull’aiutare la persona a imparare a tollerare meglio gli insuccessi e a svincolare la propria stima di sé dall’esito ottenuto nelle diverse performance.
ANSIA DA INADEGUATEZZA
Probabilmente il disagio d’ansia più comune per il quale le persone ricercano uno Psicologo.
Il sentirsi inadeguati, non all’altezza, diversi, sbagliati, incapaci e così via, esprime infatti un vissuto molto comune tra giovani e meno giovani.
Le più comuni forme d’ansia spesso nascondo in sottofondo questo sentimento, benché non sempre le persone se ne rendano conto.
Il più delle volte, al contrario, quello che le persone riportano è una forma non meglio chiara d’ansia che faticano a gestire.
Ciò che si scopre andando a fondo è la presenza di un convincimento annidato in profondità che vede la persona come inetta e inadeguata.
Ossia incapace di raggiungere gli standard che si sta ponendo.
Ecco dunque che, in tutte quelle circostanze interpersonali nelle quali la persona può vedersi confermato dagli altri tale convincimento, l’ansia si palesa.
Ne sono un esempio:
- il provarci con una persona verso cui c’è attrazione fisica o mentale;
- l’auto-promuoversi sui social o sul web;
- il candidarsi per uno specifico concorso o profilo lavorativo;
- l’indossare abiti vistosi, eccentrici o dai colori sgargianti;
- il chiamare o scrivere a una persona autorevole;
- l’accettare una data mansione lavorativa di rilievo;
- il rivedersi in un video postato da amici sui social;
- il riascoltare la propria voce in un vocale whatsapp, etc.
In simili circostanze la persona, entrata in una condizione d’ansia, si sforza attivamente di non esporsi, evitando di vedere così confermato il proprio convincimento di inadeguatezza.
Ciononostante, tale vissuto riemergerà successivamente nelle circostanze in cui tali evitamenti compromettono altri importanti obiettivi di vita.
Ad esempio, il non auto-promuovere la propria attività libero professionale può ridurre l’ansia da prestazione che si vive al pensiero di esporsi al giudizio altrui, ma può compromettere lo scopo di avviare la propria attività, facendo a posteriori sentire comunque sbagliati.
COME LAVORO IN PRESENZA A VERONA
Come Psicologo che a Verona si occupa di problemi d’ansia mi rifaccio alle principali linee guida internazionali, che vedono quale principale modalità d’intervento la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.
Il lavoro terapeutico si concentra dapprima sul cercare di comprendere insieme alla persona come mai l’ansia che sta vivendo è tanto intensa, frequente e invalidante.
Solitamente tale lavoro si svolge nelle prime sedute, dove, dopo aver fatto il punto della situazione attuale, si analizzano episodi specifici recenti per capire meglio l’ansia che la persona sta vivendo e come la sta gestendo.
Specifici convincimenti e comportamenti vengono così identificati come fattori di mantenimento del problema d’ansia, divenendo pertanto focus della terapia.
Salvo diverse interesse della persona, nella terapia l’attenzione rimarrà per lo più orientata al momento presente, in quanto è nel presente che la persona ha le risorse per risolvere il problema d’ansia.
Non mancheranno chiaramente momenti durante i quali si analizzeranno episodi significativi del passato, al fine di dare risposta alla domanda su come il problema sia nato e si sia sviluppato nel corso del tempo.
Una volta compreso come il problema d’ansia è insorto e cosa lo sta mantenendo, terapeuta e paziente stabiliscono una strategia terapeutica specifica per risolvere il problema.
Tale strategia prevedrà l’impiego di tecniche terapeutiche supposte utili per raggiungere l’obiettivo che insieme si deciderà di perseguire.
Esempio di tali tecniche possono essere l’impiego di esercizi di meditazione mindfulness, pratiche di rilassamento in condizione immaginativa, l’insegnamento di tecniche di respirazione, etc.
L’approccio adottato prevede che tra terapeuta e paziente vi sia fin da subito un cordiale dialogo in un clima caratterizzato da empatia, rispetto e collaborazione.
Niente infatti avviene al di fuori del consenso della persona, che viene sempre coinvolta in ogni scelta terapeutica, rimanendo come tale parte attiva del processo terapeutico.
QUALI RISULTATI ASPETTARSI
Penso che due cose sono importanti da tenere a mente quando si vuole iniziare una terapia psicologica per un problema d’ansia.
La prima è che ad oggi non vi è niente di più studiato nell’ambito delle scienze psicoterapeutiche come i disturbi d’ansia.
Si sa quali sono i fattori di rischio che ne portano allo sviluppo, come insorgono, come funzionano, cosa li mantiene e dunque cosa si può fare per uscirne.
Siamo, per così dire, in una vera e propria botte di ferro!
L’altra cosa fondamentale, tuttavia, è che non esiste una soluzione magica che assicuri che tutto si risolva e in fretta.
Raccomando sempre di diffidare di soluzioni rapide e immediate, perché raramente si mostrano realmente così efficaci e durature.
Meglio armarsi di una buona dose di pazienza, proprio in quanto è l’ansia a mettere fretta.
E se dunque una terapia per l’ansia è quello che si cerca, una terapia della pazienza è quello che serve.
Perché non vi è terapia psicologica dell’ansia senza che vi sia un’esposizione all’ansia.
Detto diversamente, con quest’ansia, prima o poi, bisogna avere a che fare.
Meglio dunque farsela amica, piuttosto che tenersela nemica, ma per questo può servire del tempo.
Ci sono persone che riescono più velocemente e con più facilità ad approcciarsi alla propria ansia in modo morbido e accogliente.
Altri invece hanno dapprima bisogno di imparare questa difficile arte di sapere accogliere ciò che non piace.
Vero è che, che sia prima o dopo, l’applicazione, la costanza e il coraggio premiano gli audaci
Chi semina, come si suol dire, alla fine raccoglie.
DOVE RICEVO A VERONA
A Verona ricevo su appuntamento presso il mio studio in Stradone Porta Palio 70.
COME CONTATTARMI
Se vuoi fissare un appuntamento a Verona per gestire la tua ansia o avere informazioni in più sul mio lavoro come Psicologo, puoi contattarmi telefonicamente chiamandomi o mandandomi un messaggio su whatsapp, oppure mandandomi un’e-mail ai seguenti recapiti:

Qualora non rispondessi subito, avrò cura di farlo non appena mi sarà possibile.
Diversamente puoi contattarmi attraverso il modulo di contatto che trovi qui in basso.










