
PSICOLOGO PER GESTIRE LA RABBIA A VERONA
Più persone di quante tu possa pensare hanno difficoltà a gestire la loro rabbia.
Tra queste, solo una parte si rivolgono a Verona a uno Psicologo per gestire la loro rabbia.
Molti infatti, pur avendo un evidente con la loro rabbia, non riconoscono o non vogliono riconoscere la loro difficoltà.
Se dunque anche tu stai pensando di farlo, sappi che già per questo sei un passo avanti per risolvere il problema.
Stai contemplando la tua difficoltà e stai valutando quali possibili soluzioni attivare.
Tra queste, anche quella di parlarne con uno Psicologo.
QUANDO CONTATTARMI
Le persone che mi contattano come Psicologo a Verona per gestire la rabbia solitamente lo fanno a seguito di:
- litigi continui e particolarmente accesi con il partner o i figli, che portano a incrinare i rapporti familiari;
- reazioni di forte rabbia sul lavoro con clienti o colleghi, che minacciano la stabilità della posizione lavorativa;
- distruzione di oggetti propri o altrui, con conseguente danno fisico o economico personale o altrui;
- episodi di rabbia incontrollata verso sconosciuti, che espongono a ripercussioni fisiche o legali;
- problematiche di salute, quali aumenti della pressione e dei battiti cardiaci connessi a tensione e nervosismo;
- abuso di bevande alcoliche o di altre sostanze, usate per calmarsi e rilassarsi;
- estrema vergogna e senso di colpa per le conseguenze delle proprie azioni aggressive;
- paura di impazzire o di perdere il controllo sulla propria rabbia, con possibili azioni violente ai danni altrui, etc.
Vediamone qualcuna più nello specifico.
LITIGI CONTINUI E ACCESI CON IL PARTNER
Le più intense esternazioni di rabbia avvengono frequentemente all’interno delle proprie mura domestiche.
Dinamiche conflittuali protratte e mai risolte possono infatti portare uno o entrambi i partner a una progressiva escalation nel modo di manifestare il proprio risentimento.
La rabbia appare dapprima incentrata soltanto sull’elemento che l’aveva innescata ed espressa unicamente alzando la voce.
Successivamente i toni si fanno più accesi e le intenzioni di ferire, mortificare, far sentire in colpa o avere la meglio sul partner prendono il sopravvento.
Possono così presentarsi insulti, recriminazioni su fatti del passato, finanche veri propri atti di violenza fisica verso oggetti o lo stesso partner.
Come conseguenza il partner che ha subito la violenza (fisica o psicologica) avverte ansia e un marcato senso di paura, di minaccia e impotenza.
Per contro, il partner che ha ecceduto nell’espressione della rabbia finisce con il provare un’angosciante senso di colpa e mortificazione personale.
Calato il sipario, i due partner provano spesso a parlarsi e chiarire, contemplando, tra le varie opzioni, anche quella di parlare con un professionista.
Talvolta questo avviene come coppia, ma più spesso è la persona che ha alzato maggiormente il tiro a rivolgersi al terapeuta.
Questo accade su sollecitazione del partner o di veementi emozioni personali, come la colpa, il disgusto verso se stessi, o la paura di perdere ulteriormente il controllo.
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Ti ricontatterò al più presto.
ARRABBIARSI FACILMENTE CON GLI ALTRI
A volte alcune persone possono arrabbiarsi facilmente con gli altri per questioni che a loro stesse appaiono futili o di poco conto.
Ne sono un esempio:
- il venire serviti in modo sgarbato in ristorante da un cameriere poco simpatico;
- il dover fornire costanti rassicurazioni a un partner ipocondriaco che si percepisce vittima impotente;
- l’essere accusati ingiustamente di essere stati inadempienti sul lavoro da parte di colleghi o clienti;
- il non ricevere dagli altri automobilisti la precedenza che invece spetterebbe;
- il venire fatti attendere in sala d’attesa per oltre 30 minuti per il ritardo di una visita specialistica, etc.
Occasioni ordinarie, insomma, in cui parrebbe comprensibile risentirsi ed esprimere educatamente il proprio nervosismo.
Tuttavia le stesse finiscono per diventare occasioni per scaricare aggressivamente una forte collera emersa come d’improvviso.
La persona inizia così una battaglia personale per far valere le proprie ragioni e “vincere” la contesa alzando la voce, insultando o minacciando di alzare le mani.
Cosa che a volte avviene di fronte a un increscendo di provocazioni e reazioni “fuori posto” da parte dell’altro.
Quando questo avviene possono così occorrere richiami sul posto di lavoro o licenziamenti, denunce da parte degli aggrediti o danni fisici ed economici alla propria persona.
In tutti questi casi la persona non vorrebbe arrivare a esplodere, ma non riesce a fare a meno di esprimere in modo aggressivo la propria rabbia.
Il non essere consapevoli delle vere ragioni che alimentano gli scatti di rabbia, da un lato, e l’assenza di strategie efficaci per gestirla, dall’altro, contribuiscono al mantenimento del problema e divengono di riflesso target della terapia.
COME LAVORO IN PRESENZA A VERONA
Come Psicologo che a Verona si occupa di problemi nel gestire la rabbia cerco dapprima di comprendere le ragioni che hanno spinto la persona a contattarmi.
Questo passo sarà utile per definire insieme alla persona l’obiettivo terapeutico che si deciderà di perseguire assieme.
Il primo incontro è spesso quello più delicato, in quanto la persona appare molto a disagio al pensiero di come potrà venire giudicata dal terapeuta.
La colpa e la vergogna, come si è detto, sono infatti emozioni comuni in chi ha ecceduto nell’esprimere il proprio nervosismo e tensione.
Quello che si scopre, al contrario, è che il terapeuta diventa fin da subito un valido alleato nel capire empaticamente e senza giudizio i recenti accaduti.
In una terapia per gestire la rabbia si da per assunto che emozioni secondarie, quali colpa e vergogna, siano più utili per realizzare di avere un problema in questo ambito, piuttosto che per risolverlo.
Il motivo è dato dal fatto che tali emozioni accrescono lo stato di tensione interna, rendendo di conseguenza più faticosa la gestione della rabbia.
Passo successivo consisterà dunque nell’analizzare nel dettaglio i recenti episodi di rabbia, al fine di:
- identificare le vere ragioni che hanno spinto la persona a reagire come ha fatto;
- stabilire una strategia terapeutica per prevenire future esplosioni emotive;
- definire le tecniche specifiche da adottare coerentemente con la strategia concordata.
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QUALI RISULTATI ASPETTARSI
Parlare con uno psicologo di alcuni fatti incresciosi e imbarazzanti ha due effetti.
Il primo è quello di scrollarsi di dosso un bel peso emotivo, rinnovando in tal modo un proprio senso di autostima e amor proprio.
Tale effetto è percepibile fin dal primo incontro e si sedimenta mano a mano che procedono gli incontri.
Il secondo è quello di comprendere meglio se stessi, acquisendo informazioni utili per gestire in modo più efficace le proprie emozioni.
Anche questo è un risultato che è possibile attendersi velocemente in terapia, come effetto del congiunto lavoro di approfondimento di aspetti legati ad alcuni fatti recenti, passati e alle aspirazione future della persona.
In una simile cornice, pratiche e tecniche terapeutiche potranno così aggiungere il loro contributo, divenendo per la persona utili risorse per migliore l’auto-controllo.
Quest’ultimo migliorerà progressivamente, seguendo un andamento che prevedrà inevitabili momenti di “ricaduta” nell’esternare in modo eccessivo la propria rabbia e momenti in cui invece si riuscirà a gestirla al meglio.
La nuova analisi delle “ricadute” nel comportamento aggressivo permetteranno così affinare sempre più la propria conoscenze di sé e le risorse a disposizione per gestirsi e prevenire future escalation di rabbia.
DOVE RICEVO A VERONA
A Verona ricevo su appuntamento presso il mio studio sito in Stradone Porta Palio 70.
COME CONTATTARMI
A volte si è spinti al colloquio da una o più persone care (ad es., partner, familiari, amici) in quanto preoccupate dalle proprie esternazioni di rabbia.
Talvolta sono queste stesse persone a contattarmi o a venire in studio a Verona per un primo incontro, al fine di comprendere se iniziare una terapia per se stessi o per l’altro.
Altre volte, invece, è la stessa persona che ha ecceduto nell’esprimere rabbia a fissare una prima seduta.
In entrami i casi, è possibile contattarmi chiamandomi telefonicamente o mandandomi un messaggio su Whatsapp, oppure mandandomi un’e-mail ai seguenti recapiti:

Qualora non rispondessi subito, avrò cura di farlo non appena mi sarà possibile.
Diversamente potete contattarmi attraverso il modulo di contatto che trovate qui in basso.





