
PSICOLOGO PER GESTIRE LA RABBIA A CAGLIARI
Se ti trovi su questa pagina è possibile che tu stia cercando uno Psicologo a Cagliari per aiutare te o un’altra persona a gestire la rabbia.
Proverò a scriverti di seguito alcune utili informazioni per aiutarti a capire se può essere utile contattare uno Psicologo e se io faccia al caso tuo.
Potresti tuttavia avere bisogno di ulteriori informazioni non presenti in questa pagina per capire meglio come comportarti.
In tal caso puoi scrivermi o chiamarmi senza problemi, così da poter scegliere liberamente e consapevolmente ciò che è meglio per te o per un tuo caro.
QUANDO CONTATTARMI
Questo un breve elenco delle principali ragioni per le quali le persone mi contattano come Psicologo a Cagliari per gestire la rabbia:
- ansia e paura di perdere il controllo della propria rabbia e di compiere agiti violenti verso se stessi o verso gli altri;
- discussioni frequenti e particolarmente accese con partner, figli o familiari, che finiscono per logorare i rapporti;
- intensi sentimenti di depressione, colpa e vergogna a causa delle conseguenze delle proprie condotte aggressive;
- problematiche di salute, come ipertensione legata a stress cronico e costante tensione interna e nervosismo;
- episodi di rabbia improvvisa e incontrollata contro estranei, con possibilità di scontri fisici e conseguenze legali;
- esplosioni di rabbia sul posto di lavoro dirette a clienti o colleghi, che minano la sicurezza della propria posizione lavorativa;
- ricorso ad alcolici o sostanze d’abuso per tentare di rilassarsi o sedare la tensione, con conseguenze rischio per la propria salute;
- rottura o danneggiamento di oggetti propri o altrui, con possibili ripercussioni economiche o fisiche.
In tutti questi casi è utile parlare con uno specialista per riprendere in mano la situazione che si sta vivendo.
Vediamo qualcuno di questi esempi nel dettaglio.
DIFFICOLTÀ NELLA GESTIONE DI UN FIGLIO
Educare non è mai un compito facile.
A maggior ragione se dall’altra parte ci si ritrova ad avere a che fare con un atteggiamento particolarmente aggressivo assunto da un figlio o una figlia.
L’aggressività in questione si può esprimere in modi differenti.
Si può andare dagli esempi più evidenti, come il gridare o l’insultare il genitore, a quelli meno palesi, come il non assumersi alcuna responsabilità personale.
Esempi dei primi sono gli atteggiamenti aggressivi di ribellione adolescenziale, dove il continuo lamento e le provocazioni sono spesso volte a ricercare lo scontro con il genitore.
Esempi dei secondi sono invece quegli atteggiamenti passivo-aggressivi che il giovane assume accondiscendendo passivamente al genitore, salvo poi finire esercitare aggressivamente la propria rabbia non facendo niente di quello che gli si chiede.
In entrambi i casi l’aggressività del giovane può innescare di riflesso la rabbia del genitore.
Come spesso capita, questi, già provato altri problemi di vita, finisce con l’esprimerla in modo eccessivo e diseducativo.
Ne sono un esempio:
- alzare troppo la voce (ad es., urla e schiamazzi)
- usare parole forti (ad es., insulti e offese)
- imporre severe punizioni (ad es., impedire di praticare uno sport)
- esercitare controlli stringenti (ad es., analisi delle urine o test salivari)
- uso della forza fisica (ad es., schiaffi, spinte, strette di braccia e collo).
Come spesso accade, tali comportamenti si mostrano inefficaci e finiscono con il far sentire il genitore un cattivo padre o una cattiva madre.
Il risultato finale è ritrovarsi a vivere costantemente un senso di fallimento per come si è strutturata la relazione con il figlio o la figlia.
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RAPPORTI CONFLITTUALI CON I GENITORI
Manifestazioni di rabbia particolarmente accese nei confronti dei genitori possono occorrere non solamente in età infantile o adolescenziale, ma anche in età adulta.
Genitori ipercritici, punitivi, vendicativi o assenti possono infatti aver lasciato tracciato di sé nella personalità del figlio o della figlia.
Simili ferite possono così predisporre l’emergere (o il riemergere) in età adulta di una rabbia protettiva volta ad allontanare da sé un senso angosciante di colpa, panico, inadeguatezza o fallimento già vissuto in passato.
Come braci coperte dalle ceneri, tali sentimenti e convincimenti negativi su di sé possono rimanere silenti per anni, in quanto inibiti assumendo inconsapevolmente specifici atteggiamenti.
Ne sono un esempio, l’assunzione di un atteggiamento :
- ipercontrollante, volto a evitare di commettere di errori potenzialmente riecheggianti sentimenti di incapacità indotti in passato da un genitore ipercritico;
- doverizzato, volto a scongiurare il rischio che persone esterne possano incolpare o umiliare così come in passato faceva un genitore vendicativo;
- iperprotettivo, finalizzato a non sentirsi inutili e senza valore, come in passato faceva sentire un genitore assente o ipocondriaco bisognoso di accudimento, etc.
Nella maggior parte delle situazioni tali atteggiamenti riescono a scongiurare il rischio di rivivere tali dolorosi sentimenti.
Tuttavia, nel rapporto con la famiglia d’origine tali vissuti possono riaffiorare.
Questo è tanto più vero quanto più ci si ritrova a dover nuovamente avere a che fare con genitori con i quali si era creata una certa distanza.
Eventualità tipica, ad esempio, di chi si ritrova a dover assistere a un genitore malato o rimasto solo.
Quando ciò accade, i livelli di rabbia possono raggiungere picchi tanto intensi da portare la persona a delle esplosioni emotive e crisi di rabbia.
Offese, minacce verbali, ripicche, silenzi punitivi se non anche percosse fisiche possono così manifestarsi all’interno della relazione con i genitori.
Come è facile immaginare, tali agiti lasciano successivamente la persona profondamente scossa e bisognosa di ritrovare un proprio equilibrio psico-emotivo.
ESPLOSIONI DI RABBIA VERSO IL PARTNER
Probabilmente la situazione più comune per la quale le persone mi contattano come Psicologo a Cagliari per gestire la rabbia.
Molteplici appaiono infatti le ragioni che portano due persone all’interno di una coppia a esprimere in modo eccessivo la propria rabbia.
Alcune persone, ad esempio, faticano a trovare fin da subito una stabilità nella coppia per problemi di sfiducia nei confronti del partner.
Questo scenario appare particolarmente comune in tutte quelle circostanze in cui uno dei due partner presenta un disturbo psicologico non diagnosticato, come può essere un Disturbo Borderline di Personalità o un Disturbo da Stress Post-Traumatico complesso.
Altre invece arrivano paradossalmente a riversare sul partner tutta la propria rabbia al raggiungimento di una condizione di maggiore stabilità di coppia, qual può essere il matrimonio o la nascita di un figlio.
Solitamente questo si può osservare quando, in uno dei due partner, è presente un atteggiamento disfunzionale di pretesa di accudimento, resosi evidente nell’acquisizione di un certo grado di sicurezza di non perdere il partner.
Un altro esempio ancora può essere infine quello che si verifica all’interno di una coppia ben rodata in cui uno o entrambi i partner stanno affrontando un importante cambiamento personale.
Eventi quali la perdita di un genitore, un cambio di status lavorativo, una maggiore conoscenza di se stessi e dei propri bisogni, etc. possono così rappresentare eventi catalizzatori di un cambiamento non solo individuale, ma anche di coppia.
In tutti questi casi, comuni è il ricercare uno Psicologo per iniziare una terapia di coppia o individuale.
COME LAVORO A CAGLIARI
Nel mio lavoro come Psicologo a Cagliari che si occupa di problemi nel gestire la rabbia utilizzo l’approccio della Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC).
La TCC è un approccio moderno nato dalla ricerca scientifica.
Sostanzialmente consiste nel cercare di capire quali siano i fattori che nel momento presente stanno mantenendo il problema di rabbia.
Situazione attuale di vita, convinzioni, valori personali, modi con cui si è cercato di gestire la rabbia divengono dunque aspetti su cui ci si concentra fin dal primo incontro.
Viene chiaramente dato rilievo al passato, ma in misura minore rispetto al momento attuale, salvo necessità (ad es., pregresse esperienze traumatiche).
Il primo passo della terapia consiste nel cercare di comprendere che cosa sta portando la persona ad arrabbiarsi e a non gestire questo normale stato d’animo.
Ad esempio, di fronte all’aggressività di un figlio ribelle e del genitore in difficoltà, si cerca di capire le ragioni alla base dell’espressione disfunzionale della rabbia del minore e dello stesso genitore.
Si potrebbe così arrivare a scoprire che dietro tali agiti aggressivi si nasconde, da un lato, una richiesta inconsapevole di aiuto del minore e, dall’altra, una paura inconsapevole di non essere all’altezza del ruolo genitoriale.
Un altro esempio è il capire in seduta come le grandi esternazioni di rabbia di un adulto verso un genitore anziano nascano dal bisogno dell’adulto di non sentirsi più così fragili e vulnerabili verso il genitore.
Dopo un’accurata raccolta di informazioni e la definizione del problema, il passo successivo sarebbe lo stabilire insieme alla persona la strategia terapeutica più idonea per raggiungere gli obiettivi concordati in seduta.
Da questa seguirebbe l’identificazione delle opportune tecniche terapeutiche a cui si farebbe ricorso nel corso della terapia.
Nella terapia di coppia che propongo a Cagliari, ad esempio, possono venire concordati specifici esercizi a casa per entrambi i partner, al fine di stimolare un cambiamento.
Diversamente, nella terapia individuale può essere dato più risalto all’apprendimento di pratiche di rilassamento o di contenimento emotivo, quali la mindfulness.
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QUALI RISULTATI ASPETTARSI
Il primo effetto che è lecito aspettarsi è un miglioramento dell’umore e dell’autostima.
Parlare con qualcuno dei propri problemi ha infatti un effetto liberatorio, specialmente in presenza di intensi vissuti di colpa, rimorso o vergogna.
Questo è anche il motivo per il quale il primo incontro è spesso anche uno dei più intensi e faticosi per la persona.
Il timore di poter venire giudicati per ciò che è stato compiuto porta infatti talvolta a vivere con disagio il primo incontro con lo specialista.
Sarà di aiuto sapere che, in realtà, uno Psicologo che a Cagliari aiuta persone alle prese con difficoltà a controllare e gestire le proprie emozioni, è ben abituato a sentire simili racconti.
La professionalità consiste in effetti anche in questo: ascoltare in modo accogliente non con l’intento di giudicare, ma di capire al fine di risolvere ciò che la persona porta in seduta come problema.
Un secondo effetto è dato dal fatto di non sentirsi soli nel dover affrontare una situazione che in molti casi viene percepita come più grande di noi.
Se infatti la relazione è considerata un fattore protettivo sulla nostra vita psicologica, poterne usufruire in uno spazio protetto, qual è la relazione terapeutica, permette di scrollarsi di dosso un bel peso.
Gli effetti terapeutici successivi saranno invece dati da due aspetti:
- la capacità della coppia terapeuta-paziente di identificare correttamente il problema, impostando una corretta strategia terapeutica;
- gli sforzi individuali che la singola persona proverà a compiere al di fuori dello studio del terapeuta.
Va da sé che, tanto più si riesce a centrare il problema, pianificare una terapia specifica e attuare il piano nella pratica, quanto più sarà possibile acquisire la capacità di gestire al meglio la propria rabbia.
Non mancheranno naturalmente occasioni in cui si potrà ritornare a esprimere in un modo che non si vorrebbe la propria rabbia.
Si da infatti per implicito che simili “ricadute” rientrano in un percorso terapeutico che vede il miglioramento seguire un andamento crescente caratterizzato da fluttuazioni verso l’alto, ma anche verso il basso.
Ciò significa che si potrà passare attraverso nuovi “errori” affinché si possano affinare le proprie competenze di gestione emotiva, errori tuttavia che si cercherà di contenere e prevenire nei limiti del possibile.
DOVE RICEVO A CAGLIARI
La mia attività professionale come Psicologo a Cagliari che si occupa di terapia di coppia e individuale al momento è online in video-chiamata tramite Google Meet o Teams, ma a breve sarà disponibile anche in presenza in studio.
Se fossi interessato a ricevere supporto online o altre informazioni relative alle sedute, puoi scrivermi o chiamarmi ai recapiti che trovi più in basso.
Diversamente, se volessi venire aggiornato su quando sarà possibile ricevere supporto psicologico in presenza a Cagliari, puoi lasciare i tuoi riferimenti per essere ricontattato non appena attiverò questo servizio.
COME CONTATTARMI
A volte si è spinti al colloquio da una o più persone care (ad es., partner, familiari, amici) in quanto preoccupate dalle proprie esternazioni di rabbia.
Talvolta sono queste stesse persone a contattarmi come Psicologo a Cagliari per un primo incontro, al fine di comprendere se iniziare una terapia di coppia o individuale per se stesse o per l’altro.
Altre volte, invece, è la stessa persona che ha ecceduto nell’esprimere rabbia a fissare una prima seduta.
In entrami i casi, è possibile contattarmi chiamandomi telefonicamente o mandandomi un messaggio su Whatsapp, oppure mandandomi un’e-mail ai seguenti recapiti:

Qualora non rispondessi subito, avrò cura di farlo non appena mi sarà possibile.
Diversamente potete contattarmi attraverso il modulo di contatto che trovate qui in basso.








