SINTOMI DEPRESSIONE

sintomi depressione

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Stanchezza.

Di quella che non passa dormendoci sopra.

Come un vortice che risucchia ogni energia, ogni desiderio, lasciandoti vuoto dentro.

Un corpo che cammina.

Privo di emozioni.

La tristezza, quella sì che rimane.

E i pianti.

Tanti anche quelli.

Altre volte invece neanche questo briciolo di umanità.

Solo un frastornante silenzio.

Il nulla, fattosi esperienza.

Invisibile per tutti, fuorché per chi lo vive.

Unico desiderio: lasciarsi andare.

Perché tutto finisca.

Perché, si sa, nel nulla non c’è tempo.

Oggi è come ieri.

Domani come oggi.

E così via.

Una matriosca di sguardi spenti che si ripetono.

Giorno dopo giorno.

Intenti ad evitare lo sguardo felice di chi ci sta intorno.

Sguardo in cui il nulla riflette il proprio volto.

Il nostro volto.

Sbattendoci in faccia la dura realtà: non si è che fari spenti nella nebbia.

sintomi depressione

La chiamano depressione.

COME SI RICONOSCE LA DEPRESSIONE

Il termine “Depressione” viene spesso utilizzato impropriamente dalle persone per indicare normali condizioni di svogliatezza, tristezza, stanchezza o noia di breve durata e intensità moderata.

Ciò che tuttavia permette di differenziare tali comuni disagi psico-fisici da una condizione di Depressione vera e propria è la qualità, l’intensità e la durata di tale disagio.

Non a caso i clinici ne parlano in termini di disturbo psicologico o psichiatrico utilizzando la dicitura specialistica di “Disturbo Depressivo Maggiore”.

La qualificazione “Maggiore” vuole specificatamente distinguere tale disturbo da altri disturbi appartenenti alla medesima categoria di disturbi depressivi.

Ad oggi, infatti, all’interno della categoria dei disturbi depressivi proposta nell’edizione rivisitata dalla 5° edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5TR) vengono annoverati i seguenti disturbi:

  • Disturbo da disregolazione dell’umore dirompente
  • Disturbo depressivo maggiore
  • Disturbo depressivo persistente
  • Disturbo disforico premestruale
  • Disturbo depressivo indotto da sostanze/farmaci
  • Disturbo depressivo dovuto a un’altra condizione medica
  • Disturbo depressivo con altra specificazione (ad es., ricorrente, breve durata, incompleto)
  • Disturbo depressivo senza specificazione
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DIAGNOSI DI DEPRESSIONE

Rifacendosi all’inquadramento diagnostico proposto nel DSM-5TR, il Disturbo Depressivo Maggiore è definito dai seguenti criteri:

Criterio A: cinque (o più) dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di due settimane e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento; almeno uno dei sintomi è 1) umore depresso o 2) perdita di interesse o piacere:

  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni, come riportato dall’individuo (ad es., si sente triste, vuoto, disperato) o come osservato da altri (ad es, appare lamentoso);
  2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (come indicato dal resoconto soggettivo o dall’osservazione);
  3. Significativa perdita di peso, non dovuta a dieta, o aumento di peso (ad es., un cambiamento del 5% del peso corporeo in un mese) oppure diminuzione o aumento dell’appetito quasi tutti i giorni;
  4. Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni;
  5. Agitazione o rallentamento motorio quasi tutti i giorni (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato);
  6. Faticabilità o mancanza di energie quasi tutti i giorni;
  7. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti) quasi tutti i giorni (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per il fatto di essere ammalato);
  8. Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi tutti i giorni (come impressione soggettiva od osservata da altri);
  9. Pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico o un tentativo di suicidio o un piano specifico per commettere suicidio.

Criterio B: i sintomi causano disagio clinicamente significato o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

Criterio C: l’episodio non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza o a un’altra condizione medica.

Criterio D: il verificarsi dell’episodio depressivo maggiore non è meglio spiegato da un disturbo dello spettro della schizofrenia.

Criterio E: non vi è mai stato un episodio maniacale o ipomaniacale.

Un’importante distinzione è da compiersi a livello diagnostico tra il Disturbo Depressivo Maggiore e un Episodio Depressivo.

Nel primo caso i sintomi del Criterio A esprimono la manifestazione di uno specifico disturbo psicologico, noto per l’appunto come Disturbo Depressivo Maggiore.

Nel secondo caso, al contrario, tali sintomi possono essere dipendenti dalla presenza di un’altra condizione medica (ad es., Sclerosi Multipla) o di un altro disturbo mentale (ad es., Disturbo Bipolare).

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