colloquio gratuito verona

METODO DI LAVORO

PRIMO COLLOQUIO

Nella mia pratica clinica ho constatato che le persone hanno spesso un’idea poco chiara dei motivi per i quali si rivolgono ad uno psicologo.

Tale mancanza di chiarezza solitamente è dipesa da un’idea altrettanto poco chiara della natura del disagio che stanno vivendo.

La mancanza di conoscenze specialistiche su come funzionano mente ed emozioni alimenta infatti immaginari differenti, il più delle volte allarmanti e catastrofici.

Il primo colloquio ha dunque la finalità di comprendere insieme alla persona che cosa l’ha spinta a contattarmi.

Tale scelta ha il pregio di ridimensionare queste normali preoccupazioni, tranquillizzando la persona e permettendole di valutare se proseguire o meno gli incontri.

Come indicato nel Codice Deontologico degli Psicologici Italiani, tutte le informazioni che mi vengono confidate sono coperte dal segreto professionale.

Tale riservatezza viene garantita attraverso la sottoscrizione e il rilascio di specifici moduli durante il primo incontro, che mantengo volutamente gratuito.

Il motivo è permettere alle persone di valutare se la mia figura professionale e il metodo al quale mi rifaccio siano quelli più utili per raggiungere i loro obiettivi.

METODO DI LAVORO

PRIMO COLLOQUIO

Nella mia pratica clinica ho constatato che le persone hanno spesso un’idea poco chiara dei motivi per i quali si rivolgono ad uno psicologo.

Tale mancanza di chiarezza solitamente è dipesa da un’idea altrettanto poco chiara della natura del disagio che stanno vivendo.

La mancanza di conoscenze specialistiche su come funzionano mente ed emozioni alimenta infatti immaginari differenti, il più delle volte allarmanti e catastrofici.

Il primo colloquio ha dunque la finalità di comprendere insieme alla persona che cosa l’ha spinta a contattarmi.

Tale scelta ha il pregio di ridimensionare queste normali preoccupazioni, tranquillizzando la persona e permettendole di valutare se proseguire o meno gli incontri.

Come indicato nel Codice Deontologico degli Psicologici Italiani, tutte le informazioni che mi vengono confidate sono coperte dal segreto professionale.

Tale riservatezza viene garantita attraverso la sottoscrizione e il rilascio di specifici moduli durante il primo incontro, che mantengo volutamente gratuito.

Il motivo è permettere alle persone di valutare se la mia figura professionale e il metodo al quale mi rifaccio siano quelli più utili per raggiungere i loro obiettivi.

Scopri di più

terapia cognitivo comportamentale verona

INCONTRI SUCCESSIVI

Nei 2-5 incontri successivi solitamente ci si impegna in un lavoro di approfondimento del problema identificato durante la prima consulenza.

Si procede raccogliendo informazioni attraverso il colloquio ed eventuali questionari psicologici.

Durante questa fase, la persona ha un ruolo attivo nel raccogliere tali  informazioni.

Questo le permette di sentirsi il principale agente del cambiamento che prenderà luogo nel corso degli incontri.

Nei 2-5 incontri successivi solitamente ci si impegna in un lavoro di approfondimento del problema identificato durante la prima consulenza.

Si procede raccogliendo informazioni attraverso il colloquio ed eventuali questionari psicologici.

INCONTRI SUCCESSIVI

terapia cognitivo comportamentale verona

Nei 2-5 incontri successivi solitamente ci si impegna in un lavoro di approfondimento del problema identificato durante la prima consulenza.

Si procede raccogliendo informazioni attraverso il colloquio ed eventuali questionari psicologici.

Durante questa fase, la persona ha un ruolo attivo nel raccogliere tali  informazioni.

Questo le permette di sentirsi il principale agente del cambiamento che prenderà luogo nel corso degli incontri.

terapia cognitivo comportamentale autostima

Dalla mia personale esperienza ho constatato che questo primo lavoro ha un importante effetto terapeutico.

Ricostruire insieme alla persona i meccanismi psicologici che stanno alla base del suo disagio, infatti, permette di darle nuovamente un senso a ciò che sta vivendo.

Questo ha il pregio di ridurre quella sensazione di diversità che spesso si vive nell’affrontare esperienze “insolite”.

Ne sono un esempio:

  • i pensieri ossessivi che si affacciano alla mente nei periodi di maggiore stress;
  • le reazioni di ansia che talvolta si manifestano in modo improvviso e senza preavviso;
  • le esperienze di apatia che caratterizzano  stati di demoralizzazione e depressione;
  • le sensazioni allarmanti di svenimento e perdita del controllo tipiche degli attacchi di panico.

cosa scatena il panico

Durante questa fase, la persona viene incoraggiata a raccogliere attivamente tali  informazioni, facendo così esperienza di una metodologia che riconosce fin dal principio il paziente come principale conoscitore di se stesso, nonché principale agente di cambiamento.

Dalla mia personale esperienza ho constatato che questo primo lavoro ha un importante effetto terapeutico.

Ricostruire insieme alla persona i meccanismi psicologici che stanno alla base del suo disagio, infatti, permette di darle nuovamente un senso a ciò che sta vivendo.

Questo ha il pregio di ridurre quella sensazione di diversità che spesso si vive nell’affrontare esperienze “insolite”.

Ne sono un esempio:

  • i pensieri ossessivi che si affacciano alla mente nei periodi di maggiore stress;
  • le reazioni di ansia che talvolta si manifestano in modo improvviso e senza preavviso;
  • le esperienze di apatia che caratterizzano  stati di demoralizzazione e depressione;
  • le sensazioni allarmanti di svenimento e perdita del controllo tipiche degli attacchi di panico.

Ultimi articoli

cosa scatena il panico

Libri ed e-Book
I disagi di cui mi occupo

LA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

Al termine degli incontri iniziali viene solitamente proposto un piano d’intervento individualizzato consistente  in una serie di pratiche terapeutiche pensate appositamente per contrastare i fattori di mantenimento del disagio evidenziati nei primi incontri.

Gli interventi pratici variano dunque in base a come precedentemente è stato concettualizzato il problema.

Tutte le procedure che vengono proposte sono comunque basate sull’evidenza scientifica, essendo infatti estrapolate dai protocolli d’intervento che la ricerca ha dimostrato essere efficaci per specifiche forme di disagio psicologico.

Più nello specifico, i protocolli ai quali mi rifaccio sono quelli della Terapia Cognitivo Comportamentale.

terapia cognitivo comportamentale verona

La Terapia Cognitivo Comportamentale ritiene che il disagio umano sia la diretta conseguenza del modo con cui gli eventi starebbero venendo interpretati.

Obiettivo della fase d’intervento sarà dunque quello di aiutare la persona a modificare la modalità d’interpretazione di specifici eventi di vita.

Il focus del lavoro psicologico è il momento presente, in quanto è nel presente che ogni malessere si starebbe manifestando.

Non un lavoro orientato all’elaborazione del passato, dunque, quanto piuttosto un lavoro concreto per modificare il modo con cui pensiamo (aspetto cognitivo) e reagiamo (aspetto comportamentale) a specifici eventi della nostra vita quotidiana.

LA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

Al termine degli incontri iniziali viene solitamente proposto un piano d’intervento individualizzato consistente  in una serie di pratiche terapeutiche pensate appositamente per contrastare i fattori di mantenimento del disagio evidenziati nei primi incontri.

Gli interventi pratici variano dunque in base a come precedentemente è stato concettualizzato il problema.

Tutte le procedure che vengono proposte sono comunque basate sull’evidenza scientifica, essendo infatti estrapolate dai protocolli d’intervento che la ricerca ha dimostrato essere efficaci per specifiche forme di disagio psicologico.

Più nello specifico, i protocolli ai quali mi rifaccio sono quelli della Terapia Cognitivo Comportamentale.

terapia cognitivo comportamentale verona

La Terapia Cognitivo Comportamentale ritiene che il disagio umano sia la diretta conseguenza del modo con cui gli eventi starebbero venendo interpretati.

Obiettivo della fase d’intervento sarà dunque quello di aiutare la persona a modificare la modalità d’interpretazione di specifici eventi di vita.

Il focus del lavoro psicologico è il momento presente, in quanto è nel presente che ogni malessere si starebbe manifestando.

Non un lavoro orientato all’elaborazione del passato, dunque, quanto piuttosto un lavoro concreto per modificare il modo con cui pensiamo (aspetto cognitivo) e reagiamo (aspetto comportamentale) a specifici eventi della nostra vita quotidiana.

Il mio lavoro in pratica