AIUTARE CHI SOFFRE

aiutare una persona che soffre

scritto da Dr. Alessio Congiu

Come aiutare chi soffre? Una domanda quest’ultima che spesso si pone chi si trova a stretto contatto con la sofferenza di una persona cara.
La risposta che ci si potrebbe dare ha delle importanti implicazioni per lo stato di salute dell’altro, ma anche per quello proprio.

Il senso di impotenza che spesso si vive nel non vedere dall’altra parte un cambiamento può infatti esporre a vivere un grande disagio personale, come pure ad assumere comportamenti verso l’altro che possono appesantire ulteriormente il suo già delicato equilibrio psico-emotivo.

Comprendere dunque come poter essere realmente di aiuto in simili circostanze diventa di fondamentale importanza per aiutare l’altro e se stessi.




ASPETTI CONTROINTUITIVI

Non sempre l’aiuto si esprime dando consigli o provando a fare qualcosa di concreto per l’altro .

La maggior parte delle volte, infatti, il consiglio porta l’altro a non sentirsi effettivamente compreso, mentre l’aiuto viene letto come prova a conferma della propria incapacità di provvedere a se stessi.

Certo, non è semplice non fare niente quando dall’altra parte c’è una sofferenza; ma non è neanche semplice gestire la propria sofferenza sapendo che dall’altra parte c’è una persona che soffre nel vederci in questo stato.

INDICAZIONI PRATICHE

Tra le indicazioni che la letteratura scientifica suggerisce, si trovano le seguenti:

  • Rimanere in silenzio, imparando ad ascoltare quanto l’altro ha da dirci, e non solo con le parole;
  • Rimanere calmi, non lasciandosi trasportare dall’ansia di allontanare da sé il senso di colpa o di impotenza;
  • Rimanere presenti, in caso di reale bisogno.




Quale migliore aiuto può ricevere, infatti, chi sa che dall’altra parte c’è una persona che:

  • Capisce il nostro stato emotivo, risparmiandoci faticosi giri di parole
  • Condivide la fatica del non sapere cosa fare, facendoci di colpo sentire meno soli nel nostro disagio
  • Attende con pazienza che i nostri sforzi portino i loro frutti, non negandoci un aiuto in caso di bisogno

Questo, in fin dei conti, è il vero aiuto.

<< Quando qualcuno ti ascolta davvero senza giudicarti, senza cercare di prendersi la responsabilità per te, senza cercare di plasmarti, ti senti tremendamente bene. Quando sei stato ascoltato ed udito, sei in grado di percepire il tuo mondo in modo nuovo ed andare avanti. E’ sorprendente il modo in cui problemi che sembravano insolubili diventano risolvibili quando qualcuno ti ascolta >> (Carl Rogers)

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La risposta che ci si potrebbe dare ha delle importanti implicazioni per lo stato di salute dell’altro, ma anche per quello proprio.

Il senso di impotenza che spesso si vive nel non vedere dall’altra parte un cambiamento può infatti esporre a vivere un grande disagio personale, come pure ad assumere comportamenti verso l’altro che possono appesantire ulteriormente il suo già delicato equilibrio psico-emotivo.

Comprendere dunque come poter essere realmente di aiuto in simili circostanze diventa di fondamentale importanza per aiutare l’altro e se stessi.




ASPETTI CONTROINTUITIVI

Non sempre l’aiuto si esprime dando consigli o provando a fare qualcosa di concreto per l’altro .

La maggior parte delle volte, infatti, il consiglio porta l’altro a non sentirsi effettivamente compreso, mentre l’aiuto viene letto come prova a conferma della propria incapacità di provvedere a se stessi.

Certo, non è semplice non fare niente quando dall’altra parte c’è una sofferenza; ma non è neanche semplice gestire la propria sofferenza sapendo che dall’altra parte c’è una persona che soffre nel vederci in questo stato.

INDICAZIONI PRATICHE

Tra le indicazioni che la letteratura scientifica suggerisce, si trovano le seguenti:

  • Rimanere in silenzio, imparando ad ascoltare quanto l’altro ha da dirci, e non solo con le parole;
  • Rimanere calmi, non lasciandosi trasportare dall’ansia di allontanare da sé il senso di colpa o di impotenza;
  • Rimanere presenti, in caso di reale bisogno.




Quale migliore aiuto può ricevere, infatti, chi sa che dall’altra parte c’è una persona che:

  • Capisce il nostro stato emotivo, risparmiandoci faticosi giri di parole
  • Condivide la fatica del non sapere cosa fare, facendoci di colpo sentire meno soli nel nostro disagio
  • Attende con pazienza che i nostri sforzi portino i loro frutti, non negandoci un aiuto in caso di bisogno

Questo, in fin dei conti, è il vero aiuto.

<< Quando qualcuno ti ascolta davvero senza giudicarti, senza cercare di prendersi la responsabilità per te, senza cercare di plasmarti, ti senti tremendamente bene. Quando sei stato ascoltato ed udito, sei in grado di percepire il tuo mondo in modo nuovo ed andare avanti. E’ sorprendente il modo in cui problemi che sembravano insolubili diventano risolvibili quando qualcuno ti ascolta >> (Carl Rogers)

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