NON ACCETTARE I COMPLIMENTI

Accettare i complimenti che ci vengono fatti è un’importante abilità sociale e, al pari di altre abilità, può essere più o meno presente in ciascuno di noi.
È importante per più ragioni.
Una di queste, ad esempio, è rinforzare la propria autostima.
Nella misura in cui si ritiene che il complimento fattoci sia ben fondato, accettarlo non farebbe che rinforzare la convinzione della propria bravura, bellezza, capacità, e così via.
Non solo, ma accettare un complimento è anche un modo per esprimere senso di riconoscenza e gratitudine verso l’altro.
È, in altre parole, anche un gesto altruistico, volto a gratificare l’altro, non solo noi stessi.
Riconoscere l’importanza di questa abilità, tuttavia, non equivale a riconoscere come la stessa debba essere sempre esercitata.
Ci sono situazioni per le quali farlo, al contrario, potrebbe avere un effetto controproducente su di noi.
Un complimento sarcastico di una persona interessata a lodarci per aver conseguito un risultato da questa ritenuto futile o di poco conto, ad esempio, può farci sentire sviliti e presi in giro.
Ancora, accettare complimenti provenienti da persone volte a servirsi di adulazioni e lusinghe per raggirarci e raggiungere così i propri scopi può portarci a venire manipolati a nostra insaputa.
Migliorare nell’uso di tale abilità e farlo assumendo un atteggiamento sano ed equilibrato passa dunque dal saper accettare i complimenti, al non accettarli quando ciò può essere per noi lesivo.
Interventi psicologici noti come “training assertivi” sono incentrati a migliorare proprio tali abilità sociali.




